Festa Monini: Colori, suoni e sapori dell'Umbria

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Cronache da Narni

Terre d'Umbria
05 Novembre 2012

Cronache da Narni




Un gioiello medioevale incastonato nella verde valle del Nera.

Non è un caso di curiosa assonanza. Sono proprio le belle strutture medioevali e il fascino dei castelli sulle colline che circondano il piccolo borgo umbro ad aver ispirato lo scrittore Lewis e la sua celebre storia, i libri e poi i film che hanno affascinato tanti ragazzi. Narnia per i romani, e prima ancora Nequinum, è città antichissima. Arroccata su quell’alto e inespugnabile sperone di roccia che domina la valle del Nera (il fiume Nar per i romani, da cui forse il nome della città), di difficile accesso per l’asperità dei versanti di quel monte, Narni fu per secoli tappa strategica e obbligata lungo la via che da Roma porta all’Adriatico. 

Una lunga storia

E della sua storia portano le tracce ancora evidenti gli edifici e l’urbanistica della piccola città. A nord la città più vecchia, umbra e romana, riconoscibile dal reticolo viario ortogonale del terziere di S. Maria. Poi l’allargamento della città medioevale nei terzieri di Fraporta e Mezule che si sviluppa, irregolare, intorno alla bella cattedrale del XII secolo, innalzata appena fuori dalle antiche mura. E infine, quasi a raccontare la storia della città che si schiererà col Papa, contro l’impero, un po’ separata, quasi giustapposta e sulla sommità del colle, la Rocca Albornoziana e il suo parco, simbolo della potenza pontificia. Una lunga storia che vede il maggior fulgore della città proprio nei primi secoli del secondo millennio. Poi, dopo il sacco dei Lanzichenecchi, la città, ridimensionata, non conoscerà più significativi cambiamenti e questo, per noi è forse una fortuna perché oggi, percorrendo le sue vie, pare ancora di respirare, viva, l’atmosfera di quei secoli lontani. 

 

Gare fra i terzieri

E la magia del tempo non si manifesta solo a maggio quando, in una gara di abilità di origine trecentesca -la Corsa all’Anello- si sfidano, ogni anno, i tre terzieri. Ma avviene ogni volta che si visita Narni, quando camminando lungo la via principale che unisce la cattedrale alla Piazza dei Priori, s’incontrano alte e poderose case-torri, palazzi vescovili, nobili residenze, logge e architetture che raccontano una storia di antica grandezza, mentre le strette vie che vi s’incrociano, ci conducono a gioielli dell’architettura religiosa, in quartieri che conservano ancora intatte le loro caratteristiche medioevali.  Imperdibile la visita all’imponente cattedrale di san Giovenale, la cui costruzione iniziata poco dopo il 1000 si protrasse per circa un secolo e fu rimaneggiata nel rinascimento. Bellissimo il suo portale maggiore, l’interno semplice e armonico, l’elegante portico ad archi rinascimentale e il poderoso campanile sorto sulle fortificazioni romane. Gioiello d’architettura medioevale la piazza dei Priori, prima foro della città romana, poi centro della vita pubblica dell’antico Comune. Vi si affacciano il palazzo del Podestà, formato da tre edifici del 1200 e da un cortile interno con marmi romani e medievali; il palazzo dei Priori, sovrastato dalla bella torre civica e caratterizzato dalla trecentesca Loggia attribuita al Gattapone; la Casa Sacripanti con tre bassorilievi medioevali murati nella facciata.  Ma non si possono dimenticare le fontane, le tante piazzette, i vicoli, le vie sinuose che s’inoltrano negli antichi quartieri, la celebre Rocca e le sue torri, e poi i palazzi e le numerose chiese. S. Domenico, la prima cattedrale della città, costruita nel luogo dove un tempo sorgeva il tempio dedicato a Minerva. Palazzo Eroli, che ingloba una torre e una costruzione dalle belle finestre guelfe. Palazzo Scotti col suo bel portale e l’affascinante loggia interna. Le torri dei Marzi, altissime sulla Via Mazzini. La chiesa di S. Maria Impensole del XII sec., costruita su edificio religioso preesistente che a sua volta poggiava su un’antica casa romana, è un’affascinante architettura romanica. Sotto il suo bel portico ad archi si aprono tre portali scolpiti con foglie d’acanto e dal suo interno con affreschi del ‘300, si accede a dei sotterranei del VI sec d.C. 

 

Narni Sotterranea

Non è tutto. Non è abbastanza visitare i monumenti e le strade della città, sotto la loro superficie si celano i tesori e i misteri di una storia più antica. Narni è tutta “da vivere”! Sotto la pavimentazione di P.zza Cavour è stata individuata una necropoli alto medioevale. Lì vicino, sotto P.zza Garibaldi, un tempo non a caso chiamata “il Lacus”, si apre invece, una grande cisterna medioevale, costruita su una precedente romana alimentata dall’acquedotto della Formina che raggiungeva Narni dopo aver incanalato sei sorgenti diverse.  Ma la cosa più sorprendente sono i sotterranei dell'antico complesso conventuale di San Domenico. Dalla suggestiva Piazza coi giardini di San Bernardo, da cui si gode uno stupendo panorama sulla valle del Nera, si può accedere alle strutture ipogee di S. Domenico: una chiesa scavata nella roccia e affrescata nel XIII e XV secolo, una cisterna romana ed una cella ricca di graffiti realizzati dai reclusi del tribunale dell'Inquisizione. Un percorso guidato ci conduce nella visita del complesso ipogeo scoperto solo nel 1979 da sei giovani speleologi. Dalla chiesa sotterranea, attraverso un varco nella muratura si passa in un locale che fu probabilmente di una domus romana, e subito dopo, percorrendo un lungo corridoio, si giunge a una grande sala del Tribunale dell'Inquisizione, mentre una piccola cella adiacente, unica nel suo genere, documenta coi graffiti sulle sue pareti le sofferenze patite dagli inquisiti. (www.narnisotterranea.it

Il Parco Medioevale

Una città piccola, ma ricca di fascino, di tesori e di sorprese. Come quella del nuovo Parco medievale, unico del genere in Italia, che promette ai visitatori un insolito divertimento tra villaggi medievali, arcieri e falconieri, musica antica, danze storiche, esibizioni di sbandieratori. Ospitato in quel magnifico castello del XIV secolo che è la Rocca dell’Albornoz, questo Parco Medioevale, inaugurato proprio in questa estate, promette mirabilia. È un luogo fuori dal tempo per il divertimento e lo stupore dei grandi e dei bambini. Qui si potranno rivivere le atmosfere del passato, incontrare spadaccini e cavalieri, maghi e cantastorie, seducenti danzatrici, musici, mercanti e artigiani. Chiacchierare con gli Ent (c’è anche l’albero parlante di Artù) o immedesimarsi negli eroi delle cronache di Narnia. (www.roccadinarni.it)

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