La certificazione EPD

Oggi Monini è un’azienda all’avanguardia per strutture, tecnologia e controllo qualità, capace di rinnovare la tradizione attraverso un modello di gestione aziendale responsabile, sia dal punto di vista ambientale che sociale ed etico. Monini ha intrapreso un importante percorso “eco-sostenibile”, come testimoniano interventi che vanno dall’installazione di un impianto fotovoltaico presso lo stabilimento, all’acquisto di energia da fonti rinnovabili certificate, all’introduzione di packaging eco-sostenibili in vetro riciclato.
Questa politica ha portato Monini ad ottenere, per prima in Italia tra le grandi aziende, la certificazione Environmental Product Declaration (EPD®). Alla base della politica ambientale di Monini c’è una semplice filosofia: non togliere nulla alla natura e al territorio. Sono infatti questi elementi che forniscono tutta la preziosa materia prima che rende da quasi 100 anni l’azienda spoletina nota in Italia e nel mondo.
Un impegno esemplare che Monini si assume con responsabilità nei confronti del territorio e dei suoi preziosi frutti, preservandoli per le generazioni future. Il migliore investimento possibile per mantenere vivi nel tempo i valori che hanno reso grande la tradizione dell’arte olearia custodita da Monini.

 

Nata in Svezia, ma diffusa in tutto il mondo, la certificazione EPD è stata rilasciata dal Swedish Environmental Management Council, che funge da gestore dell'International EPD® System, il più affermato programma per la gestione delle Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (il cui acronimo inglese è appunto EPD) ai sensi della norma internazionale ISO 14025:06.

La certificazione riguarda cinque dei migliori Extra Vergine d’oliva firmati Monini: GranFruttato , Classico, Delicato, BIOS e DOP Umbria.

Gli analisti hanno calcolato la performance ambientale dell’intero Ciclo di Vita (Life Cycle Assessement, LCA) dei nostri prodotti prendendo in considerazione tutti i consumi di risorse naturali (acqua, energia, materie prime) e tutte le emissioni nell’ambiente (dalla Co2 ai rifiuti): dalla coltivazione agricola al conferimento in discarica degli stessi imballi. Più in dettaglio il sistema EDP ha sottoposto nostri 5 olii a un “calcolo della performance ambientale” che parte addirittura dalla produzione dei fertilizzanti utilizzati per la coltura degli ulivi. Importanti nel computo anche le modalità di estrazione e l’uso dell’acqua per l'irrigazione, i materiali ausiliari utilizzati per la raccolta delle olive, i combustibili e l’energia elettrica utilizzati presso le aziende agricole e per il trasporto delle olive al frantoio. Altrettanto rigorosa l’indagine sulla lavorazione, trasporto e confezionamento.

Naturalmente nel computo rientrano anche i rifiuti: dal residuo di prodotto a tutti gli elementi del packaging. Per ognuna di queste fasi viene compilata (e resa pubblica) una tabella con tutti gli impatti ambientali legati al ciclo di vita – dalla culla alla tomba – del prodotto. Si arriva addirittura a calcolare quanto incide il prodotto sul riscaldamento globale e sull’assottigliamento della fascia di ozono. I quattro extra vergine d’oliva Monini presi in considerazione hanno dovuto rispondere agli stretti vincoli richiesti dall’Organismo di gestione del marchio EPD.

I documenti relativi all’EPD ottenuta da Monini sono scaricabili direttamente dal sito della EPD.