Festa Monini: Colori, suoni e sapori dell'Umbria

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Aurea Umbra

Terre d'Umbria
19 Gennaio 2012

Aurea Umbra




A Spello, una mostra vivace e ben strutturata ci restituisce un’affascinante e vivida immagine della vita all’epoca di Costantino

 

“Regio VI Umbria”. Così era chiamata nell’ordinamento di Augusto tutta l’area che comprende l’Umbria e parte delle Marche. Una regione importante per l’Impero e lo dimostrano gli innumerevoli reperti che provengono dai musei e siti archeologici di tutto questo bel territorio e che sono stati raccolti nella mostra allestita presso il palazzo comunale di Spello. Ma Aurea Umbra non è soltanto una raccolta di reperti, è una grande mostra archeologica diffusa sul territorio; supera i confini del palazzo e si estende per tutta la città e oltre, perché coinvolge più di trenta comuni della regione. Propone “un’esperienza dell’Umbria” intensa e vivace che non relega l’archeologia in polverose biblioteche o in incomprensibili scavi, ma parla di vita vissuta, quella di un tempo e quella di oggi.

 

La vita ai tempi di Costantino

Aurea Umbra ci racconta tre secoli di storia, dal 300 al 600 d.C., l’era detta di Costantino proprio perché ha inizio con la riorganizzazione dell’Impero promossa da questo importante imperatore, un periodo a torto considerato di decadenza, che fu invece estremamente vitale. Un’epoca “aurea” caratterizzata da un ricco tessuto sociale articolato e complesso che permetteva la convivenza di classi sociali, religioni e stili di vita molto diversi: l’aristocrazia, basata sul potere delle cariche pubbliche e dei denari, testimoniata dai ritratti che comunicano “potere e rango”, dalla ricchezza delle decorazioni a mosaico delle case o dalla preziosità delle argenterie.

C’erano poi le classi medie

Con le loro attività, le mentalità e le strutture culturali, le idee religiose, i riti comunitari mostrati dalle immagini sui sarcofagi mitologici e cristiani, i corredi delle sepolture, gli oggetti preziosi ma anche i manufatti e i documenti della più umile quotidianità. E infine la povertà dei ceti subalterni. Attraverso gli oggetti della cultura materiale si possono capire la vita e la quotidianità dei ceti subalterni, i traffici e gli spostamenti, via mare e terra, delle merci, le trasformazioni economiche e i cambiamenti di funzione degli spazi pubblici. Gli antichi manufatti e le testimonianze provengono da tutta l’Umbria: dalle terme della stazione di posta a Salietto (Narni), dall’antico foro di Narni (Narni, Piazza dei Priori) e poi i corredi delle sepolture dalla villa di Poggio Gramignano (Lugnano in Teverina), le lucerne di Carsulae… 

 

Pagani e cristiani

Ma i reperti dimostrano anche come la convivenza non fosse solo fra classi sociali diverse, ma fra credi differenti. Da una parte il potere imperiale con la sua religione tradizionale, dall’altra la crescente presenza di nuove fedi e culti rivoluzionari. Ed è interessante scoprire come i modi in cui la religione e i culti cristiani vennero a sostituirsi alla ritualità del politeismo parlino di convivenza, sincretismo, commistione. Pagani e cristiani provarono in vario modo a dialogare. Noi tutti conosciamo l’editto di Costantino che concedeva al cristianesimo uno status giuridico equivalente alla religione tradizionale romana, ma è interessantissimo il reperto che giustamente apre la mostra: il Rescritto di Spello. 

 

Una regione dell'impero

Il rescritto è una tavola marmorea, del 333-335 d.C., che reca incisa la risposta ufficiale con cui Costantino concedeva alla città di “Hispellum” di diventare sede del culto imperiale, la autorizzava a celebrare in città gli annuali ludi e ad attribuirsi il titolo di Flavia, ma le imponeva anche di provvedere alla costruzione di un tempio dedicato al culto della gens Flavia. È una straordinaria testimonianza del permanere di un istituto politico e religioso “tradizionale”, quale il culto dell’imperatore e della sua famiglia, anche in tempo di cristianità; una fonte documentaria essenziale per ricostruire il volto della società tardoantica in Umbria e per anche comprendere la ricostruzione della struttura urbanistica della città di Spello. Merito indiscutibile della mostra è dunque quello di aver portato alla ribalta l’importanza delle culture regionali accanto alle manifestazioni dominanti dei centri politici dell’Impero, certamente più documentate nelle fonti letterarie e storiche.  Una città in mostra Sono 70 i notevoli reperti raccolti nel Palazzo Comunale, ma la mostra è anche un'occasione stupenda per visitare Spello, uno dei comuni più belli d’Italia, arroccato com’è sulla collina e “illuminato” dalle pietre rosa delle sue possenti mura romane che racchiudono vicoli, chiese, architetture antiche e arte. Con un unico biglietto si possono conoscere i tesori di un’intera città: i reperti dell’era di Costantino al Palazzo Comunale, i Mosaici alla Villa Romana in località Sant’Anna, gli splendidi pavimenti a mosaico policromo, la Cappella Baglioni in Santa Maria Maggiore magnificamente affrescata dal Pintoricchio, la Pinacoteca Civica che racconta la storia locale attraverso una pregevole raccolta di affreschi, sculture ed oggetti di oreficeria, il Museo Emilio Greco, con sculture in bronzo, gesso e resina, litografie e acqueforti.  La mostra diffusa sul territorio E al di là delle mura di Spello, c’è un’intera regione, non grande, ma suggestiva, che è scrigno di tesori preziosi. Aurea Umbra ce la fa conoscere attraverso percorsi e itinerari tematici che ci conducono attraverso paesaggi incantevoli e imperdibili eredità dell’arte e della storia per restituirci sensazioni e immagini vivide di vite e di persone lontane nel tempo, ma non nelle emozioni.   

Per saperne di più

AUREA UMBRIA

Spello, Palazzo comunale 29 Luglio 9 dicembre 2012 Orari: 10,30 - 13,00 / 14,30 - 18,00

ITINERARI: Sono trenta i comuni che partecipano all’iniziativa e sono collegati da percorsi e itinerari organizzati in collaborazione con l'Associazione Guide Turistiche dell'Umbria (AGTU) e Guide in Umbria. Per prenotare gli itinerari: Call Center Sistema Museo 199.151.123 (dal lunedì al venerdì ore 9.00-17.00) callcenter@sistemamuseo.it www.aureaumbria.it - www.comune.spello.pg.it

SERVIZI DIDATTICI: Esplorazioni a tema: il ritratto Scuola primaria (II Ciclo); i luoghi del vivere Scuola secondaria I grado; il linguaggio delle pietre Scuola secondaria I e II grado. Info e prenotazioni 199.151.123 (dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 15.00 escluso i festivi).

D.O.P. Umbria

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