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Vitamina E... lisir di giovinezza

Salute e benessere
21 Dicembre 2012

Vitamina E... lisir di giovinezza




Nell'Extra Vergine di oliva, gli antiossidanti per non invecchiare

Fra i tanti pregi degli oli Extra Vergine di oliva vi è anche quello di essere naturalmente ricco di vitamina E. Una vitamina liposolubile presente anche, ma in minor misura, nella frutta secca a guscio, nei semi, in alcuni cereali, negli ortaggi a foglia larga, nell’avocado e nel kiwi. 

A che cosa serve 
La sua principale funzione è quella di proteggere i grassi dall’ossidazione, cioè dalla degradazione a cui vanno incontro a causa della presenza di ossigeno. E non è superfluo ricordar che i grassi sono costituenti principali della membrana delle nostre cellule e che la loro ossidazione è una delle principali cause del processo di invecchiamento dell’organismo. 

Il fabbisogno giornaliero 
Il fabbisogno di vitamina E è strettamente collegato all’apporto di altri nutrienti, ma orientativamente, l’Istituto Italiano per la Nutrizione suggerisce, per la popolazione media italiana, un livello giornaliero raccomandato intorno agli 8 mg al giorno. Due cucchiai di olio Extra Vergine di oliva consumato a crudo, forniscono, in media, più della metà di questo valore. Attenzione però, perché bollitura, frittura o cottura al forno, portano perdite a volte rilevanti del contenuto in vitamine degli alimenti! 

Dove si trova 
Ci sono molti altri alimenti che contengono vitamina E. In generale i semi, alcuni cereali, la frutta, gli oli vegetali con significative variazioni in quantità e qualità (esistono diverse forme di vit. E: alfa, beta, gamma e delta tocoferolo). Gli oli di semi, per esempio, ne sono molto ricchi, ma bisogna tenere conto di un altro importante fattore: la biodisponibilità. 

La biodosponibilità 
Un’ottimale protezione dall’ossidazione si ha quando il rapporto tra la vitamina E e gli acidi polinsaturi (acido linoleico e linolenico) è superiore a 0,79. E in molti casi tale rapporto è sfavorevole (negli oli di semi per esempio, varia tra lo 0.3 e lo 0.50), mentre nell’olio Extra Vergine di oliva è di 1.87. Ciò significa che la vitamina E presente nell’olio di oliva, è quasi tutta biodisponibile, ossia utilizzabile dall’organismo per proteggere le cellule dal processo di ossidazione. 

L’Extra Vergine di oliva: una marcia in più 
A questo pregio indiscusso va aggiunto che l’Extra Vergine possiede una marcia in più: è ricco di un’altra famiglia di antiossidanti (i polifenoli) che ne rafforzano ulteriormente le proprietà antiossidanti. 

Olio Extra Vergine GranFruttato

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