Festa Monini: Colori, suoni e sapori dell'Umbria

Block Header Festa

Sulle tracce del Natale

Terre d'Umbria
02 Dicembre 2013

Sulle tracce del Natale




Presepi artistici, presepi monumentali, presepi viventi in uno scenario magico. In nessun luogo come in Umbria si respira così intensamente la magia del Natale.

Se si percorre l’Umbria in macchina, verso sera quando la luce si affievolisce, il paesaggio ci viene incontro e si allontana lentamente, lasciandoci il tempo di assaporare le immagini, di elaborare le impressioni: colline fino all’orizzonte, stradine che s’inerpicano e a tratti scompaiono in un uliveto argentato o in una macchia di bosco più scura; sul fondovalle il nastro argentato di un corso d’acqua, accanto alla sagoma di un casolare, forse un mulino; in cima alla collina, la torre merlata del castello nasconde il borgo medievale, piccolo grumo di pietra o mattoni, con le case addossate alla chiesa e al campanile.
Bello e antico come un presepe.

Ci addentriamo e saliamo fino al borgo. Qui la sensazione è ancora più forte: mura di pietra che emergono dalla vegetazione, scalette ripide che si arrampicano lungo il fianco di case, torri, piazzette con al centro la fontana, vicoli e viuzze che scompaiono nel nulla. Di notte poi, l’atmosfera è ancora più magica: il cielo stellato, le luci che si accendono sulle colline o sui monti lontani…
Non c’è un altro luogo che come l’Umbria ci possa ispirare e avvolgere nell’incanto del Natale! Ed è forse per questo che qui ogni borgo, ogni città, ogni pieve, consapevoli forse di questa loro naturale inclinazione, celebrano la natività con presepi, rievocazioni e rappresentazioni che hanno il fascino autentico del misticismo e della grazia propri di questa terra.

Presepi viventi
Il primo lo ideò San Francesco nel Natale del 1223, quando celebrò la nascita di Gesù in una grotta a Greccio. Fu così che il paese diventò la nuova Betlemme. Da allora la tradizione non fu più interrotta e gli umbri, da sempre amanti delle rievocazioni, hanno continuato ad allestire, ogni anno e sempre più numerosi, suggestivi presepi viventi con decine, quando non centinaia, di figuranti in costume che rievocano la nascita di Gesù lungo le vie dei bei borghi medioevali, intorno alle antiche abazie, in un castello, nelle grotte naturali, ai margini dei sentieri o nelle pievi di campagna. L’emozione per chi assiste è intensa: si è davvero immersi in un quadro vivo, come sospesi fra la fisicità delle cose e una profonda, intima contemplazione. A Petrignano di Assisi, nei giorni del Natale, al calare del sole, oltre cento figuranti ripropongono scorci di vita quotidiana e scene di attività artigianali di duemila anni fa, nel castello e lungo le rive del fiume Chiascio.
A Preci la rievocazione si svolge nella suggestiva cornice dell'abbazia di Sant'Eutizio. A Porzano, ad Acquasparta, ad Arrone, a Calvi, ad Alviano, a Cerreto, a San Gregorio… la magia si ricrea nei più begli angoli dei centri storici e fra le vie dei borghi. A Volterrano la rappresentazione coinvolge tutto il paese, ma anche il bosco: in riva al torrente si incontrano donne intente a lavare e pescatori che gettano l’amo; i sentieri della campagna sono illuminati dai fuochi dei bivacchi dei pastori, e sorgono capanne e antiche attività artigianali. Chi vorrà vivere un’emozione naturale ancora più intensa si recherà alle Marmore dove la natività prenderà vita nello spettacolare scenario della Cascata.

La città in un presepe
Anche a Spoleto saranno proprio i presepi, i protagonisti degli eventi che si svolgeranno dal 7 dicembre al 14 gennaio. Tutta la città ne sarà coinvolta, le vie, i vicoli, i negozi saranno invasi da opere provenienti da vari collezionisti e realizzate da eccellenti artigiani. Presepi artisticamente molto importanti, che hanno però anche il potere di coinvolgerci emotivamente facendoci perdere nella magia di un mondo incantato.
Un mondo che può essere racchiuso anche in una noce come nel caso dei presepi in miniatura, piccoli gioielli di squisito artigianato che saranno esposti presso gli splendidi locali dell’ex museo civico.
Ma è Natale in tutto il mondo. Una mostra fotografica ce lo ricorda proponendo le immagini delle più belle rappresentazioni della natività in ogni Paese. E in ogni casa. Ecco allora un concorso aperto a tutti: “il presepe in famiglia”.
Inoltre, per due giorni, un importante artista condurrà delle lezioni, dimostrando come tecnica, arte e fantasia siano alla base di un piccolo sogno che si chiama presepio.

Presepi artistici
Un sogno, un progetto, in cui il paesaggio e le scene sono curati nei minimi dettagli: dall’uccellino sul ramo con nel becco un filo di paglia alla piega della tunica di un personaggio; la capanna, le botteghe artigiane, le scene di vita quotidiana sono ricostruite con un’estrema attenzione alle suppellettili, al vasellame, ai cibi, alle stoffe, alle armi, per arrivare a una rappresentazione il più realistica possibile, anche con l’aiuto di effetti speciali luminosi e sonori e di innovative tecniche scenografiche.
Nel presepe di Ferentillo, famosissimo e premiato, si può vedere il fumo che esce dai camini, il movimento delle nuvole nel cielo e delle onde nel mare e i panni stesi ad asciugare che si muovono al soffio del vento.
Realizzazioni complesse e affascinanti a cui lavorano, o hanno lavorato nel passato, a volte per mesi e mesi, artigiani e artisti che hanno ci lasciato prestigiosi presepi di terracotta, di gesso o di “arte povera” come quello in carta di fine Ottocento esposto a Passignano sul Trasimeno.

Presepi monumentali
Attenzione al minimo dettaglio, ma anche dimensioni monumentali.
A Corciano è il paese stesso, con i suoi vicoli, gli archi, le scalette ripide, le piazze, gli scorci suggestivi, che diventa la migliore ambientazione del presepio e i visitatori fanno parte integrante della rappresentazione, aggirandosi fra statue a grandezza naturale e oggetti provenienti dal museo della civiltà contadina che riproducono in modo fedele gli antichi mestieri e le botteghe artigiane.
A Città della Pieve i volontari del terziere Castello hanno lavorato per settimane nella preparazione di statue a grandezza naturale, scenografie, effetti speciali di illuminazione per le scene che popoleranno 400 metri quadrati dei bellissimi sotterranei di Palazzo Corgna, avvolgendo i visitatori in un’atmosfera quasi surreale.
A Orvieto, le grandi statue collocate nel profondo e antico Pozzo della Cava danno la sensazione di essere vive: persino la pelle del viso o il pelo degli animali può ingannare tanta è la sua accurata veridicità.
A Gubbio, lungo tutta la via principale e al parco della vittoria da anni viene allestito un presepe veramente artistico con statue a grandezza naturale. Due sono le scene rappresentate: la Natività e una scena Francescana. Da qui, il 26 dicembre si accende una fiaccolata che s’inoltra verso Sant’Ubaldo, sotto le luci splendenti dell’albero di Natale di Gubbio, il più grande del mondo.

Giovedì, Novembre 30, 2017

Premiata nella categoria “Best practice leadership di mercato”

Mercoledì, Novembre 29, 2017

Giocare, imparare e divertirsi al Museo dei Bambini di Roma

Giovedì, Novembre 16, 2017

presentato alla Camera dei Deputati il progetto Mò