Festa Monini: Colori, suoni e sapori dell'Umbria

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San Valentino a Terni

Terre d'Umbria
29 Gennaio 2015

San Valentino a Terni




Una breve vacanza nella città del Santo che rinnova ogni anno i suoi miracoli d’amore

Un bel regalo che una coppia può fare a se stessa nel giorno di San Valentino è una indimenticabile visita a Terni, la città dell’amore, o meglio degli innamorati. Questa, infatti, è la città che diede i natali a San Valentino, un uomo buono e gentile, di grandissima serenità e fortissima fede a cui furono attribuiti numerosi miracoli che sempre riguardavano l’amore.

In piena epoca di persecuzioni religiose, fu il primo a celebrare un matrimonio fra una giovane cristiana, Serapia, e un legionario pagano, Sabino. A lui si rivolgevano i giovani per la benedizione nuziale; e anche dopo la sua morte la sua fama continuò a diffondersi ben oltre i confini dell’Umbria. Tanto che ancor oggi lo si festeggia in tutto il mondo come il santo dell’amore, protettore degli innamorati.
Ma se tutto il mondo festeggia questo giorno, le coppie che potranno scambiarsi la loro promessa proprio a Terni, virtualmente di fronte a questo santo buono, nella basilica a lui dedicata fra scambi di doni e di fiori, lo faranno in un modo davvero straordinario.

E dopo “La Promessa”, musica, balli, tornei e la storica Fiera di San Valentino che, ogni 14 febbraio, da più di cinquecento anni, si snoda lungo le vie della città. E la sera? concerto con coro polifonico alla chiesa di S. Francesco, e poi Gran Galà, Maratona di Poesia… d’amore, Festa sul ghiaccio e, dulcis in fundo… spettacolo pirotecnico. Ce n’è per tutti i gusti in una giornata assolutamente memorabile.

I festeggiamenti Valentiniani a Terni durano, però, l’intero mese di febbraio e le coppie che vorranno prendersi una pausa dalla quotidianità per ritrovarsi e vivere una bella esperienza insieme non avranno che l’imbarazzo della scelta fra le decine di appuntamenti fra musica, arte, teatro, spettacoli, sport, seminari e celebrazioni religiose. (Il programma completo degli eventi è consultabile al sito www.sanvalentinoterni.it)

Soprattutto saranno imperdibili le visite a luoghi affascinanti come la Terni più antica e preziosa: il piccolo centro storico che ancora parzialmente sopravvive a destra del Nera, con le sue strade storiche come la via Cavour che segue il vecchio decumano romano ed fiancheggiato da bei palazzi cinquecenteschi della scuola di Sangallo in Giovane o il medioevale palazzo Mazzancolli. O sulla rimaneggiata Piazza Europa, il bel palazzo patrizio degli Spada, ora sede comunale o la bella e antichissima chiesa di S. Salvatore, la cui rotonda absidiata ha una datazione incerta fra l’età classica e quella paleocristiana.

Chi invece preferirà addentrarsi nella natura della bella conca ternana potrà partecipare ad un’escursione facile, ma incantevole che, tra boschi di lecci secolari e antiche rovine, conduce ad uno dei più suggestivi eremi francescani.
Oppure inoltrarsi fino alle Marmore. Alla cascata, patrimonio dell’umanità, che è uno fra i più emozionanti scenari naturali che si possano immaginare.

 

Qui, immersa nel verde folto dei boschi dell’appennino, la spumeggiante massa bianca delle acque del Velino compie tre salti e la loro spettacolarità è enfatizzata dal rumore scrosciante dell’acqua, dal suo polverizzarsi in mille goccioline che, in particolari condizioni di luce, creano affascinanti effetti cromatici.
Percorrendo il sentiero che porta al paese di Marmore, si attraversa il “tunnel degli innamorati” e di lì si giunge al “balcone degli innamorati”, incastonato nella roccia di travertino, sotto al primo salto della cascata e a pochi centimetri dall’acqua che scroscia in caduta libera davanti agli occhi attoniti dei visitatori.
Uno spettacolo potente, un “impareggiabil cateratta, orribilmente bella” come disse il romanticissimo Lord Byron che dal rimbombo e il fascino di questa fu stregato.

Tutti i giovedì sabato e domenica di febbraio sono organizzate anche visite alla vicina Narni, piccola città medioevale che da sola vale il viaggio. Ci si potrà perdere fra i vicoli e le stradine di quel piccolo gioiello urbano e poi cenare e gustare le più squisite prelibatezze locali, alla luce soffusa di una candela e con un piacevole sottofondo musicale.

Ma l’idea forse più curiosa e divertente è la visita al bel sito archeologico di Carsulae organizzata per l’8 e il 14 febbraio, arricchita da un banchetto d’epoca e da un'indagine spassosa degli episodi da manuale e delle strategie di conquista più in voga nell'antichità con tutti i trucchi dei piaceri più apprezzati nell’antica Urbe.

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