Festa Monini: Colori, suoni e sapori dell'Umbria

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Le acque della salute

Terre d'Umbria
17 Febbraio 2012

Le acque della salute




Alla terme dell’Umbria, per una pausa rigenerante da dedicare al benessere del corpo e dello spirito.

L’Umbria. Lontana dal mare, racchiusa nel cuore d’Italia, verde e boscosa, eppure è il regno dell’acqua. L’acqua percorre il fondovalle, s’infiltra fra le rocce carsiche, sgorga improvvisa in sorgenti fra i boschi, gorgheggia in capricciosi torrenti, si distende in tranquilli specchi lacustri, s’incanala lungo i percorsi degli antichi acquedotti romani, entra nei paesi e nelle città ed esplode nelle tante fontane che custodiscono in ammirevoli opere dell’arte degli uomini questo ineguagliabile dono della natura.  Le ricche sorgenti dalle innumerevoli proprietà benefiche sono l’orgoglio di questa terra mistica e miracolosa, proprio come le sue acque che fin dall’antichità furono apprezzate e ricercate da nobili patrizi, da papi e imperatori, ma anche dalla gente comune che attribuiva loro ogni sorta di virtù. E anche ai nostri giorni i nomi delle sue fonti sono note fin oltre i confini nazionali.

Acque minerali e termali

San Gemini, Rocchetta, Angelica e Flaminia, Fonte Tullia, Fabia, Rugiada o Fonte Aura sono solo alcune delle tante acque estremamente leggere perché oligo-minerali o mediominerali, ciascuna con diverse proprietà e composizione, imbottigliate e commercializzate per le loro virtù salutari e di gusto. Ma molte di loro, note fin dall’antichità, sono anche fruibili per rilassanti e rigeneranti vacanze di salute e benessere perché le loro sorgenti sono immerse in spazi verdi e bellissimi parchi, sono dotate di strutture ricettive e stazioni termali rinomate nel mondo e godono della vicinanza con gli affascinanti borghi che costellano le colline e le vallate dell’Umbria. Insomma un’ottima occasione per prendersi cura di sé e dei propri cari nel modo più naturale.

 

Le terme di Fontecchio

Ce ne sono un po’ in tutta la regione, a cominciare dall’Alta Umbria con le terme di Fontecchio, vicino a Città di Castello, in un territorio ricchissimo di bellezze artistiche, ma anche immerse in un paesaggio affascinante. Qui, Plinio il Giovane accompagnava la bellissima moglie Calpurnia a rigenerarsi perché queste acque freddine (16°C), medio-minerali, bicarbonato-alcalino-sulfuree, sono ideali come bevanda, ma anche per fanghi, cure estetiche e dietetiche, inalazioni per disturbi delle vie respiratori e idromassaggi utili nella riabilitazione ortopedica.

 

San Gemini

Celeberrime per la loro salubrità, le acque della fonte di S. Gemini provengono dalle falde acquifere più profonde dei Monti Martani e per la loro composizione carbonica con Sali di calcio, sono preziose nella cura dell’osteoporosi. La vicinanza alle fonti fu il motivo principale della fondazione di Carsulae, un magnifico e prospero centro di villeggiatura dell’antica Roma di cui ancor oggi possiamo visitare le rovine. Dunque in una sola vacanza possiamo coniugare desideri sia salutistici, sia culturali. Ma non basta. Il parco della fonte di SanGemini è bellissimo: pini, querce secolari e daini in libertà. Un paradiso per chi sente il bisogno di rilassarsi nella natura! Chi, invece, per scaricare le tensioni e lo stress quotidiano, ha bisogno di attività, le occasioni non mancano: percorsi salute e campi da tennis sono a disposizione degli ospiti.

 

Le Terme di S. Francesco

In un affascinante contesto di rocche e castelli medioevali, antichi borghi e cinte murarie si trova il suggestivo parco delle Terme di Acquasparta. Qui, fra due rupi coperte di ulivi, sgorga la Fonte di S. Francesco, considerata tra le più preziose d’Italia, non solo perché il poverello d’Assisi le benedisse durante una delle sue visite, ma soprattutto per le sue elevato potere diuretico e decongestionante; ideale nella cura dell’artrite, dei calcoli e delle infiammazioni.

 

Le acque dei Papi

Le diverse sorgenti vicino a Nocera Umbra sono apprezzate per le loro virtù medicamentose fin dal Rinascimento. La sorgente Flaminia a Le case, l’acqua del Cacciatore a Schiagni e poi l’antichissima Fonte Angelica, a Bagni, nota come Acqua Santa, o “Acqua dei Papi”, perché particolarmente apprezzata dai Pontefici romani fin dal XVI secolo. Di notevole interesse qui anche l’architettura degli edifici termali: Palazzo Vecchio dell’inizio del ‘600 e Palazzo nuovo del ‘700 che caduto in disuso nel secolo successivo è ora stato ristrutturato e nuovamente utilizzato.  Terme di Spello, di San Faustino e di Triponzo A Spello, poco prima della chiesa di Santa Maria alla Rotonda, le antiche sorgenti di acqua solforosa sono state nuovamente sfruttate da un moderno impianto con strutture residenziali e ambulatoriali, piscine coperte, vasche idroterapiche, idromassaggi termali all’interno di 50.000 mq di parco con un lago privato per praticare la pesca e un’isoletta con ristorante. Anche a S. Faustino, poco a sud di Massa Martana, gli ospiti possono godere di una moderna struttura alberghiera dotata di ogni comfort. Le acque, che prendono il nome da un’abbazia benedettina del XII sec., sono fredde bicarbonato-alcalino-terrose dalla forte azione diuretica. Ottimo ausilio nella cura delle malattie del fegato, della pelle, dell’apparato digerente. A Triponzo, invece, ci sono le uniche fonti umbre che sgorgano calde, ad una temperatura di poco superiore ai 30 °C. E anche questo stabilimento termale è stato recentemente ristrutturato.

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