Festa Monini: Colori, suoni e sapori dell'Umbria

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Natale in musica

Terre d'Umbria
05 Novembre 2012

Natale in musica




Dall’Umbria Gospel Festival ai “concerti sotto l’albero”, dalla musica sacra al Winter Jazz Festival di Orvieto: a dicembre, il cuore verde d’Italia riecheggia di musiche e canti

La neve fuori. Il calore di un camino in casa. L’albero di Natale. I pacchetti. I giochi dei bambini. Tutte immagini calde, confortanti, che rievocano la festa. Ma c’è una cosa che più di ogni altra, in qualsiasi stagione e ovunque ci si trovi, ci fa respirare quell’umore, quell’atmosfera particolare: è la musica. 
Impalpabile, evocativa, allegra e coinvolgente o profonda e intima, non ci lascia mai indifferenti. Parla sempre alla nostra anima. È capace di farci piangere, ridere o rinascere. 
Sarà per questo che è così strettamente legata alla festa più bella e “mistica” dell’anno. 
Qualsiasi sia il motivo, certo è che qui, in Umbria, durante tutto il mese di dicembre pare che ogni borgo, ogni piazza, ogni via risuoni di note calde ed emozionanti come quelle dell’Umbria Gospel Festival, tradizionali come nei canti di Natale, celebri e di respiro internazionale come quelle del Winter Jazz Festival di Orvieto o “colte” e classiche come nei tanti concerti che si susseguono nelle diverse città fino a culminare nel grande concerto sotto l’albero più grande del mondo a Gubbio. 

Gospel in Umbria
Religiosa, intrisa della cultura e della sofferenza dell’America nera degli anni ’30, la musica Gospel smuove corde profonde della nostra sensibilità. Le voci spesso eccezionali delle soliste fanno da contro-altare al coro; il timbro e i virtuosismi personali amplificano l’intensità musicale ed emozionale delle canzoni; i ritmi originari del blues con i semplici testi religiosi spingono al coinvolgimento e all’emozione. E così la musica e la ricerca vocale diventano spettacolo e celebrazione insieme. 


L’Umbria Gospel Festival si apre a Paciano, l’8 dicembre con The Soul Of Gospel, un coinvolgente quintetto composto dalle straordinarie voci di Joselin St. Aimee, Vincent Williams, Kenn Bailey e Caroline Awuku accompagnate da uno tra i migliori pianisti Gospel in Italia, Michele Bonivento. 
Prosegue a Gubbio, il 23 Dicembre, con Spirit Of New Orleans Gospel Choir, una corale pluripremiata, composta da 10 elementi provenienti dalle chiese battiste di New Orleans e della Louisiana. 
A città della Pieve, il 28 dicembre, un’esibizione dei Mildred Daniels Gospel Singers, un coro e una voce prodigiosa per un sound che sprigiona una fortissima carica emotiva. 
Il giorno dopo, a Passignano, ancora suoni dal Sud Carolina, da Charleston, il South Carolina Mass Choir che con passione e maestria fonde tradizione e ritmi moderni arricchendo il vocabolario gospel di nuove suggestioni. 
Domenica 30, a Ellera (Perugia), Monica Lisa Stevenson con il suo gruppo e le sue eccezionali performance vocali coinvolgerà il pubblico in uno spettacolo esplosivo e contagioso. Mentre il nuovo anno lo si festeggerà a Castiglione del Lago, con i Followers of Christ, un coro di giovani cresciuti artisticamente nella grande comunità Gospel delle chiese battiste della Carolina del Sud capaci di interpretare musica gospel di ogni tendenza, dal quella più tradizionale a quella contemporanea. 



L’altra faccia della musica nera 
Dal 28 dicembre fino al 1 gennaio, a Orvieto, va in scena per il ventesimo anno consecutivo l’Umbria Jazz Winter Festival. Saranno cinque giorni intensissimi di una musica viva, popolare, improvvisata, intensa: il jazz che come il gospel affonda le sue origini fra le comunità afroamericane del sud degli Stati Uniti e come lui è imparentato con la poetica del blues primitivo e con gli spirituals, nel corso dei decenni ha incorporato nel suo linguaggio gli accenti di tanti generi diversi: dalla musica popolare americana, al ragtime, dalla samba alla musica classica, ma sempre è rimasto indiscutibilmente coinvolgente e riconoscibile per quel suo particolare swing, il ritmo sincopato le sue blue note. 
Il suo fascino e le sue sonorità hanno superato l’Atlantico, si sono radicate anche in Europa dando vita a forme espressive e stili che hanno ormai assunto un propria importante identità e personalità. E in questo festival di fine anno, nella magnifica cornice di una fra le più affascinanti città storiche dell’Umbria, si potrà godere delle migliori espressioni dei tanti stili 
che questo genere ha ormai acquisito. 

 

I maestri del jazz 
Molti i nomi importanti in programma: le eccezionali voci di Kurt Elling, affermato protagonista del panorama contemporaneo del jazz vocale, del talentuoso Gregory Porter o di Dee Alexander, una delle più apprezzate voci della scena di Chicago. 
I talenti italiani presenti non sono certo da meno: a cominciare dal supergruppo di Giovanni Tommaso con Pietro Tonolo, Flavio Boltro, Danilo Rea e Roberto Gatto, che fu protgonista anche della prima edizione del 1993, per finire con Gino Paoli che con Danilo Rea si esibisce in uno speciale concerto, il giorno di Capodanno, a base di voce e pianoforte in cui si potranno ascoltare insieme uno dei più grandi interpreti della canzone d’autore italiana e uno dei più lirici e creativi pianisti di oggi. 


E poi i raffinati ritmi brasiliani di Paula e Jacques Morelenbaum rielabora con sonorità cameristiche e raffinate alcune fra le più note pagine di autori storici di samba in Brasile o Pedrito Martinez, percussionista cubano che propone una musica nuova, ma ancorata alla tradizione afrocubana. 
Infine, immancabile, nella sontuosa cornice del trecentesco duomo d’Orvieto, il gospel con il Nashville Gospel Superchoir di Bobby Jones. 

I canti alla luce di una stella 
Ma non c’è solo il gospel o il jazz: chi ama la musica, in ogni città e quasi in ogni chiesa, e in Umbria sono davvero tante, potrà incontrare proposte di bellissimi concerti. Programmi raffinati strumentali o vocali, o momenti coinvolgenti con musiche tradizionali e i classici dolcissimi canti di Natale. A Perugia, alla Sala dei Notari coi solisti di Perugia. A Terni, nella Chiesa di San Francesco. A Gubbio il giorno di Natale nella Chiesa di Santa Maria dei Servi, mentre il giorno di Santo Stefano risuoneranno i canti delle migliori corali umbre nelle chiese di Amelia,
Città di Castello, Umbertide… “Alla luce di una stella” è il titolo del concerto di Natale del 28 Dicembre nella Basilica inferiore di Assisi. Mentre nella chiesa di San Francesco, a Gubbio le musiche di Natale saranno cantate sotto l’albero più grande del mondo. 


I concerti sono tantissimi, Impossibile citarli tutti. 
Così come è impossibile raccontare l’emozione profonda che si prova ascoltando queste musiche meravigliose fra le colonne e le navate di superbe opere d’arte, nei luoghi che la natura, la storia e il mondo hanno eletto a simbolo ed esempio della spiritualità più intima e autentica.

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