Festa Monini: Colori, suoni e sapori dell'Umbria

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Il gusto del Natale

Sapori d'Umbria
02 Dicembre 2013

Il gusto del Natale




Non c’è Festa senza una buona ricetta tradizionale. Ecco le preparazioni natalizie della tavola umbra.

Non è possibile pensare al Natale senza immaginare anche una tavola imbandita per la tradizionale festa in famiglia. È la tradizione. E la tradizione è diversa da Paese in Paese, da regione in regione.
In Umbria ci sono sapori antichissimi, ricette che si perdono nella notte dei tempi che tuttora vengono riproposte per la gioia di grandi e piccini.
Un menù di Natale davvero tradizionale non può non prevedere gli gnocchi dolci, dei cardi al forno, il cappone ripieno e i tanti ottimi dolci delle feste dalle pinocchiate al panpepato al torciglione umbro.
Gli gnocchi dolci sono una ricetta molto tradizionale che si serve fredda, come una “minestra”. Un tempo venivano preparati con una semplice sfoglia di pasta fresca tagliata in tanti quadri, cotta in abbondante acqua salata e condita con un condimento molto particolare. Oggi alla pasta fresca si sostituiscono dei normali rigatoni, ma il sugo rimane o stesso. È ottimo e lo si prepara così. Dopo aver sgusciato una trentina di noci, le si scottano in acqua bollente, le si spelano e si fanno asciugare in forno. Quindi si sminuzzano nel mortaio e si amalgamano con 1cucchiaio di pane grattugiato, tre cucchiai colmi di zucchero, 20 grammi di cioccolato sminuzzato, la scorzetta di mezzo limone, un pizzico di cannella e una spruzzata di alchermes. Per rendere il composto più morbido si aggiunge alla fine un poco di latte e dopo aver fatto riposare per qualche ora, si condirà la pasta con questa salsina.

I cardi, o gobbi, al forno sono un altro sapore tipico dell’inverno e, in particolare del mese di dicembre quando i cardi sono ormai bianchi e molto teneri. Si preparano così. Ad un soffritto di cipolla si uniscono della carne macinata, dei funghi secchi ammorbiditi in acqua tiepida e dei pomodorini. Si copre con del brodo e si porta a cottura lentamente. Intanto, dopo averli ben mondati e lavati, si lessano i cardi tagliati a pezzetti. Poi si infarinano, si passsano nell’uovo sbattuto e si friggono. Li si dispongono poi in una pirofila in strati alternati col ragù e un poco di parmigiano grattugiato e striscioline di fontina. Si infornano per un quarto d’ora e si servono caldi e fumanti. Da leccarsi le dita.
E infine i dolci che non possono mancare su ogni buona tavola natalizia dell’Umbria. Innanzitutto la nociata, una sorta di torrone a base di noci, miele, albume d’uovo, zucchero (facoltativo), ostie, foglie di alloro. La si può preparare in casa, ma nel periodo natalizio la si trova facilmente nei tanti mercatini, nei negozietti e nelle pasticcerie della regione. A Massa Martana la nociata le è stata dedicata addirittura una festa, il 26 dicembre. Nel pomeriggio di quel giorno viene preparata nella centrale Piazza Umberto I e poi distribuita a tutti i presenti.

Le pinocchiate, tipiche di Perugia, pare siano in uso fin dal ‘300 introdotte forse dai benedettini. Sono un dolce semplice sempre confezionate in carte coloratissime e festose. Sono fatte di uno sciroppo denso di acqua e zucchero nel quale si immerge una pari quantità di pinoli. Una metà dell’impasto viene arricchito con cacao o profumato al limone o all’arancia e poi, una volta raffreddato viene modellato in tanti piccoli rombi.

E infine il panpepato, un dolce contadino un tempo tipico del tempo della mietitura, ma ora sempre presente nei giorni delle feste natalizie. È fatto di noci, mandorle, uvetta, canditi e cacao amalgamati con il miele e il mosto cotto. A completare il tutto e ad esaltare i sapori di ogni ingrediente, il pepe nero macinato che lo rende una specialità veramente unica, da degustare con un bicchiere di ottimo vin santo.

 

D.O.P. Umbria

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