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Pela i topinambur, tagliali in piccoli pezzi (in questo modo sarà più veloce cuocerli) e immergili in una casseruola con acqua fredda e il succo di limone. Aspetta che l’acqua bolla prima di abbassare la fiamma e prosegui la cottura per altri 10 minuti circa.
Quando i topinambur saranno cotti, lasciali scolare, poi distribuiscili sul fondo degli stampini già imburrati (questa accortezza ti aiuterà nell’impiattamento finale).
Ora prepara la base per il flan, sbattendo le uova con la panna, la noce moscata, 75 g di gruviera grattugiato, sale, pepe e un filo d’olio. Quando tutto sarà ben amalgamato, versa il composto sui topinambur, completando con il formaggio grattugiato rimanente.
Cuoci in forno preriscaldato a 120°C per circa 20 minuti, fino a quando i flan saranno ben dorati. Tirali fuori dal forno e lasciali rassodare per qualche minuto prima di servirli.
In un bicchiere d’acqua tiepida, fai sciogliere il lievito insieme al sale, allo zucchero e a tre cucchiai d’olio.
Procurati una ciotola capiente dove impastare la farina con le olive sminuzzate e il lievito. Per aiutarti, potrebbe essere necessario aggiungere dell’acqua.
Quando avrai ottenuto un impasto bello sodo, forma dei piccoli panini aiutandoti con il palmo delle mani, incidili con un coltello per facilitarne la lievitazione e lasciali riposare per almeno tre ore in un ambiente caldo.
Cuoci in forno già caldo a 220°C per i primi 10 minuti e prosegui la cottura a 170°C per altri 20 minuti circa.
Per la preparazione dei gusci, taglia a metà nel senso della lunghezza due piccoli avocado ed estrai i noccioli, infilzandoli delicatamente con un coltello per non rovinare il guscio. Con l’aiuto di un cucchiaio preleva la polpa degli avocado, tagliala a dadini e mettila in una ciotola di media grandezza, mentre conserverai a parte i gusci intatti e svuotati.
Passa ai fornelli, dove procederai a tostare appena i pinoli (basterà qualche minuto a fuoco medio in una padella antiaderente) e a lessare i gamberi per qualche minuto in una pentola di acqua bollente salata. Una volta cotti i gamberi, falli raffreddare e sgusciali.
Lava e asciuga l’insalata, taglia la cipolla a fette molto sottili e raccogli tutti gli ingredienti nella ciotola con la polpa degli avocado. Condisci tutto con un’emulsione realizzata con il succo di mezzo lime, olio extra vergine di oliva e sale.
Riempi i gusci svuotati degli avocado con il composto e servine uno per ciascuno dei tuoi commensali.
Pulisci con attenzione i carciofi, eliminando tutte le foglie esterne più dure e i filamenti del pezzetto di gambo da lasciare attaccato. Spuntali e svuotali con uno scavino delle barbe pungenti interne.
Mano a mano che procedi nella pulizia dei carciofi, immergili in acqua acidulata con il succo di limone per evitare che si anneriscano.
In una pentola piuttosto capiente porta a ebollizione un litro d’acqua con un litro di vino bianco, a cui aggiungerai le spezie aromatiche.
Immergi i carciofi puliti nell’acqua bollente, abbassa un po’ la fiamma e fai cuocere per 7 o 8 minuti. Dopo aver verificato la cottura, scolali e lasciali asciugare sulla carta assorbente, coprendoli per evitare che anneriscano a contatto con l’aria.
Sistema i carciofi in un vasetto assieme a una foglia di alloro e qualche grano di pepe, e ricoprili fino all’orlo con un buon olio extra vergine d’oliva. Potrai servirli subito come antipasto oppure conservarli fino alla prossima buona occasione!
In una padella con un filo d’olio, fai cuocere il pesce pulito e spinato, profumandolo con il finocchietto, il timo, l’alloro e una spruzzatina di vino bianco. Se dovesse apparire secco, puoi ammorbidirlo con un goccio di latte.
In un pentolino prepara una besciamella morbida, facendo sciogliere 50 g di burro, a cui poi aggiungerai la farina (otterrai così il famoso roux bianco, una base fondamentale per salse e vellutate). Continuando a cuocere a fuoco molto basso, aggiungi anche il latte, un poco per volta e mescolando sempre per evitare la formazione di grumi. A questo punto, correggi di sale, pepe e completa con una generosa grattugiata di noce moscata e metti la besciamella da parte.
Quando il pesce sarà cotto, elimina le foglie di alloro e le eventuali spine che potrebbero essere rimaste attaccate. Sminuzza il pesce il più possibile con la forchetta e uniscilo alla besciamella fino a ottenere un impasto omogeneo.
Completa l’impasto con il parmigiano grattugiato e il prezzemolo tritato, aggiusta di sale se serve e procedi a riempire le conchiglie.
Sistema le conchiglie ripiene sulla leccarda, aggiungi un tocco di pangrattato e un fiocchetto di burro su ciascuna. Cuoci in forno preriscaldato a circa 200°C e servi subito.
Lava, asciuga e taglia finemente il radicchio.
Uniscilo in un piatto con i fichi (se li scegli biologici, puoi tenere anche la buccia) tagliati in piccoli pezzi, le noci tritate e la mela sbucciata a fettine.
Prima di servire, condisci l’insalata con olio, sale, pepe e un cucchiaio di glassa di aceto balsamico.
Prepara il purè di patate e tienilo da parte. Monda la cipolla, tritala e falla dorare in una padella con poco olio extra vergine di oliva.
Aggiungi quindi la zucca e le altre verdure lavate e tagliate a dadini (più piccoli saranno, più veloce la cottura) e fai cuocere a fuoco lento per 10 minuti.
Aggiungi la salsa di pomodoro, l’origano, la salsa di soia (scegli quella a basso contenuto di sale, oppure regolati con il sale alla fine) e prosegui la cottura per altri 10 minuti. Infine, unisci anche i ceci, aggiusta di sale e pepe e completa la cottura per qualche minuto, giusto il tempo di amalgamare tutti i sapori.
Metti le verdure in una pirofila e coprile con il purè, spolverando con il formaggio grattugiato. Scalda il forno a 200°C, fai gratinare per pochi minuti e servi ancora ben calda.
Con l’aiuto di un coltellino dalla lama molto affilata, pela le arance a vivo (cercando cioè di eliminare anche la parte bianca attorno ad ogni spicchio). Affettale e disponi i dischi ricavati su un piatto da portata, sovrapponendoli leggermente l’uno all’altro.
Affetta la cipolla ad anelli sottilissimi, sciacquali, asciugali e infine disponili sopra le arance.
Spolvera una bella manciata di prezzemolo tritato, correggi di sale e pepe e condisci con un buon olio extra vergine di oliva.
Lascia riposare per almeno 10 minuti prima di servire.
Pulisci i carciofi eliminando tutte le foglie esterne più coriacee, fino ad avere solo i cuori. Immergili in una ciotola con acqua acidulata per evitare che anneriscano con l’ossidazione.
Taglia tutti i cuori di carciofo molto finemente e mettili a marinare per un’ora con il succo di tre limoni, quattro cucchiai d’olio, sale e pepe.
Procedi a realizzare la maionese con l’aiuto di un frullatore a immersione (è più semplice di quanto pensi!): per ottenere una salsa più compatta e spumosa ti servirà la dose indicata nella lista degli ingredienti, ma se preferisci una consistenza più fluida ti basterà togliere circa 50 ml di olio.
Nell’apposito bicchiere, stretto e alto, versa l’uovo intero, l’aceto, il limone, sale e pepe, aziona il frullatore a immersione e contemporaneamente continua a versare l’olio a filo.
Scola i cuori di carciofo marinati, aggiustali di sale e disponili in ciotoline sopra a un fondo di due cucchiai di maionese e completa con scaglie di grana a piacere.
Con una frusta amalgama l’olio con lo zucchero semolato e quello a velo, fino a ottenere una schiuma densa. Continua a mescolare e aggiungi le uova, una a una, la farina e il lievito. Mescola ancora fino a quando avrai un impasto liscio, omogeneo e cremoso.
Lava con attenzione i mirtilli, asciugali molto bene e aggiungili delicatamente al composto, cercando di evitare che si sfaldino.
Riempi con l’impasto gli stampini per muffin, circa per la loro metà, poggiali sulla leccarda e infornali a 180/200°C per 20/25 minuti.
Sbuccia e taglia a dadini le mele, immergi l’uva passa in una ciotolina con del rum per un’ora circa.
Fai tostare i pinoli in un pentolino con un cucchiaio di olio extra vergine e, non appena prendono colore, unisci anche l’uvetta scolata e la mela a dadini. Spolverizza con lo zucchero e la cannella, aggiungi il rum che hai usato per la macerazione dell’uvetta e lascia cuocere tutto per pochi minuti.
Stendi la pasta sfoglia sulla carta da forno e tagliala in quattro parti uguali, al centro delle quali distribuirai il ripieno di mele. Inumidisci leggermente i bordi e ripiega la pasta su se stessa formando dei triangoli. Infine premi leggermente sui bordi con una forchetta per sigillarli e decorarli.
Friggi le sfogliatelle, una a una, in abbondante olio extra vergine di oliva e lasciale sgocciolare in un foglio di carta assorbente. Spolverizza con lo zucchero a velo e servile sia tiepide che calde, a seconda della tua preferenza.
Monta bene le uova con lo zucchero e l’olio d’oliva.
Setaccia la farina con il lievito e uniscili al composto con delicatezza, un poco alla volta. Aromatizza con una spolverata di scorza di limone e mescola un’ultima volta sempre delicatamente.
Riempi i pirottini di silicone per muffin solo fino a tre quarti della loro capacità, per permettere all’impasto di crescere durante la lievitazione.
Metti in forno preriscaldato a 180°C per circa 15/20 minuti, verificando la cottura con uno stecchino prima di sfornarli.