Alessandro Cristiano
La qualità oltre confine
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Alessandro fa parte della squadra dell’export di Monini e ci racconta alcune sue impressioni sulla percezione dell’olio di oliva extravergine nel mondo e di come ogni giorno nulla sia scontato, sia in Italia sia all’estero, in un territorio importante come quello alimentare.

Chi si occupa di esportare un prodotto pregiato ma contemporaneamente “comune” come l’olio extravergine, si trova a vivere sospeso tra due mondi: da un lato, la consapevolezza di proporre un’eccellenza ampiamente riconosciuta all’interno del territorio nazionale, dall’altro la necessità di creare la richiesta di qualcosa di “nuovo” in contesti completamente differenti. Ecco come affrontarla.

LA SFIDA È FAR PERCEPIRE IL VALORE DELL’OLIO EXTRAVERGINE NEI PAESI PIÙ LONTANI

Innanzitutto bisogna stabilire quali sono i Paesi dove viene consumato più olio extravergine, e poi lavorare sui rapporti con i rivenditori di questi mercati. Ma una domanda sorge spontanea: gli stranieri possono avere “naso” per un prodotto di qualità?

LA CAPACITÀ DI RICONOSCERE LA QUALITÀ VA ALLENATA

Tante ne capitano a chi viaggia, e Alessandro è felice di condividere con noi qualcuna delle sue avventure, oltre a quello che ritiene essere il segreto per lavorare bene con le sue controparti all’estero.

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