Patrizia de Palo
Ogni giorno costruiamo qualcosa di grande
SCOPRI

Patrizia de Palo lavora da diciassette anni nel reparto logistica di Monini.

All’inizio non è stato semplice adattarsi in un ambiente di soli uomini, ma con il tempo, e grazie al suo spiccato spirito di collaborazione, ha imparato a lavorare in armonia con tutti. O quasi, perché oggi sono gli altri a dover reggere i suoi ritmi frenetici!

Sono tante le attività di gestione del magazzino che riempiono la giornata di Patrizia: la preparazione dei carichi, lo smistamento degli ordini, la tracciabilità dei prodotti e l’organizzazione della dispensa. E poi c’è la relazione, paziente e quotidiana, con i trasportatori, da intrattenere quando c’è bisogno di più tempo prima che ripartano. La prerogativa di Monini, infatti, è quella di ridurre al minimo lo stoccaggio, per cui può capitare che, al loro arrivo, non sia subito pronta la merce da caricare sui camion.

MI TROVAVO A GERUSALEMME QUANDO SEPPI CHE ERO STATA ASSUNTA: FU DAVVERO UN VIAGGIO PROFETICO.

Dall’ufficio di Patrizia a Spoleto partono i rifornimenti per i punti vendita, la ristorazione e i grandi alberghi di tutto il mondo. Dietro a un lavoro così stimolante, e al tempo stesso impegnativo, c’è la soddisfazione di realizzare con serietà e correttezza prodotti buoni, insieme a un’azienda attenta alle esigenze dei consumatori e dei propri collaboratori.

OGNI GIORNO È COME GIOCARE A MONOPOLI, CI SONO IMPREVISTI, PROBABILITÀ E NUOVE SFIDE DA AFFRONTARE.

Negli anni il reparto dove lavora Paola si è evoluto, imparando a trattare con nuove tipologie di merce e a soddisfare le esigenze di consumatori diversi. La missione di Monini, oggi, non è più solamente quella di venire incontro ai bisogni dei consumatori italiani, ma di instaurare un dialogo con i Paesi dove l’olio extravergine d’oliva è da poco entrato nelle abitudini alimentari quotidiane.

ABBIAMO SAPUTO FAR FRONTE A TUTTI I CAMBIAMENTI NECESSARI
Sandro Collaretti e Enrico Calandri
Una responsabilità condivisa
Alessandro Cristiano
La qualità oltre confine
Nicoletta Artegiani e Gianluca Lupi
Un lavoro di "trincea"