Festa Monini: Colori, suoni e sapori dell'Umbria

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Un'impronta per l'ambiente

07 Aprile 2015

Un'impronta per l'ambiente




Monini ha aderito al calcolo della carbon footprint

“L’obiettivo del nostro lavoro è promuovere la sostenibilità nei settori produttivi decisivi per il nostro Paese, come l’agroalimentare, attraverso strumenti di valutazione ambientale in linea con le indicazioni dell’Unione Europea. Le aziende hanno capito l’importanza di puntare al miglioramento delle performance ambientali, verso uno sviluppo sempre più sostenibile”. Così il Direttore Generale per lo Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente Francesco La Camera ha salutato il nostro impegno per l'ambiente presso il Frantoio del Poggiolo.
la nostra azienda ha infatti aderito al programma nazionale per la valutazione dell’impronta ambientale, promosso dal Ministero dell’Ambiente, attraverso la partecipazione al bando di co-finanziamento per il calcolo della carbon footprint dei prodotti di largo consumo lanciato nel 2013. Hanno aderito al Programma del Ministero fino ad oggi circa 200 aziende di vari settori produttivi. L’auspicio è che l’esempio nostro e degli altri partner del Ministero spinga molte altre aziende italiane produttrici di beni di largo consumo ad aderire.

Il progetto ha sottoposto ad analisi l’intera filiera: dalla fase di coltivazione e raccolta delle olive, il trasporto al frantoio e l’estrazione dell’olio, alla filtrazione e al confezionamento, fino alla produzione degli imballaggi, alla distribuzione del prodotto finito, all’uso sulle nostre tavole e al fine vita del prodotto e del suo imballaggio.

L’analisi del ciclo di vita degli oli extra vergine d’oliva ha messo in evidenza che le fasi maggiormente impattanti della filiera sono:

  • per il 50-65% quelle legate alla coltivazione delle olive;
  • per il 20-25% alla produzione dei materiali d’imballaggio (principalmente la bottiglia di vetro);
  • per il 16% alla distribuzione via camion del prodotto finito;
  • per il 5% al confezionamento del prodotto finito (dovuto al consumo di elettricità);
  • per il 3-5% all’estrazione dell’olio (dovuto sempre al consumo di elettricità).

Alla luce dei dati raccolti, abbiamo individuato diverse attività per il miglioramento della CFP inizialmente di due dei nostri Extra Vergine più pregiati, il Bios e la DOP Umbria:

  1. contenimento dei consumi energetici e dei prodotti chimici (questi ultimi solo per il D.O.P. Umbria) per la fase di coltivazione delle olive;
  2. studio di un imballaggio a bassa impronta di carbonio;
  3. contenimento dei consumi elettrici per le fasi di estrazione dell’olio al frantoio e di confezionamento.

Laddove le emissioni di gas a effetto serra non erano evitabili, abbiamo scelto di neutralizzarle attraverso l’acquisto di crediti derivanti dal progetto China Anhui Guzhen Biomass, che consiste nella realizzazione e installazione di un boiler da 130t/h e di un generatore a turbina a vapore da 30MW nella contea di Guzhen, della provincia di Anhui, nella Cina orientale. Scarti della lavorazione del legno, della coltivazione del riso, del mais e delle arachidi, invece di essere gettati, vengono utilizzati come combustibile per la generazione di energia elettrica. La produzione annuale di energia attesa è di 186,900 MWh, che vengono immessi nella East China Power Grid. Due gli effetti positivi sul clima: la riduzione di gas effetto serra e l’aumento dell’utilizzo di energia pulita.


Partner dell’operazione due società di grande esperienza nel campo ambientale: Ambiente Italia srl, società che si è occupata dell’analisi del ciclo di vita (LCA) e della stesura dell’External Communication Report (espressamente previsto dalla norma ISO/TS 14067, quale strumento di comunicazione per gli stakeholders) ed Ecoway, società leader in Italia in tema di compensazioni di emissioni di gas serra.

La certificazione Carbon Footprint compie un nuovo passo avanti su un percorso “sostenibile” da noi già intrapreso da lungo tempo  e testimoniato da tanti altri interventi come l’installazione di un impianto fotovoltaico presso lo stabilimento, l’acquisto di energia da fonti rinnovabili certificate, l’introduzione di packaging eco-sostenibili in vetro riciclato. Un percorso intrapreso perché la nostra filosofia è restituire alla terra quello che la terra ci ha dato. Non è facile rendere in un linguaggio comune il lavoro complesso che c’è dietro queste certificazioni, ma dobbiamo impegnarci affinché l’informazione semini questa consapevolezza anche presso altre aziende e nel pubblico. Il consumatore deve sapere quando con l’acquisto di un prodotto può contribuire anche alla salvaguardia dell’ambiente.

Scarica il documento CFP per la DOP Umbria in PDF

Scarica il documento CFP per il BIOS in PDF

 

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